La piccola abbuffata

Sono diminuiti del 13% in dieci anni i bambini italiani obesi o in sovrappeso, ma 3 su 10, tra i sei e i dieci anni, hanno ancora chili di troppo perché mangiano male, stanno fermi davanti a computer e Tv e i genitori sottovalutano il problema.

Meno merendine e soprattutto meno bevande gassate e zuccherate, il cui consumo in un anno scende di 5 punti percentuali (dal 41 al 36%). Il bambino italiano, tra i sei e i dieci anni, si nutre un po’ meglio di prima, ma il suo peso potrebbe calare di più, anche perché siamo il paese del sole e della dieta mediterranea. E, invece, è pigro, sta fermo davanti a Tv e tablet ai quali si è aggiunto lo smartphone : in sensibile aumento il numero dei bambini che trascorrono attaccati agli schermi più di 2 ore al giorno, rinunciando così a una sana attività fisica. A riprova che la sedentarietà è un grosso problema, solo 1 ragazzino su 4 va a scuola a piedi o in bicicletta, ma quasi la metà (44%) ha a disposizione la Tv in camera.

Chi mal comincia…

La colazione del mattino, poi, non è un granchè. Anzi: o viene saltata del tutto o è inadeguata, cioè sbilanciata in termini di carboidrati e proteine per recuperare poi, a metà mattinata, con merende troppo abbondanti. Mentre a dimostrazione del fatto che l’educazione alimentare qualcosa fa, la quota di consumo di frutta e verdura aumenta, anche se di poco: nel 20% dei casi, a detta dei genitori, diventa quotidiana. Ma soprattutto il dato più confortante di tutti che emerge dal questionario di OKkio alla salute, il sistema di sorveglianza nazionale promosso dal Ministero della salute, coordinato dal Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell’Istituto Superiore di Sanità e condotto in tutte le regioni italiane, è che in dieci anni di campagne ministeriali di educazione al consumo sono diminuiti del 13% i bambini obesi e in sovrappeso nel nostro paese. Luci e ombre sull’andamento dell’obesità infantile nelle rilevazioni di OKkio alla salute, presentate il mese scorso a Roma, che riassumono le interviste di oltre 48.400 genitori e 48.900 bambini, in più di 2.600 classi primarie di tutta Italia. Nonostante i miglioramenti frutto delle crescenti premure – dalla famiglia alla scuola, fino al mondo dell’industria e della distribuzione alimentare – 3 bambini italiani su 10 hanno ancora problemi di sovrappeso o di obesità, i maschi più delle femmine.

 Claudio Strano

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